Perché le cripto sono crollate l'altro ieri

Perché le cripto sono crollate l’altro ieri

Mercoledi il valore di Bitcoin è diminuito di circa il 10%, come mostrato nella tabella qui sotto:

Questo tuffo ha portato Bitcoin al di sotto dei $ 5,600 per la prima volta nel 2018.

E Bitcoin non è stata l’unica cripto a ridimensionarsi. Tutte le 20 cripto principali per valore di mercato sono diminuite, in media, del 10,5%.

Ciò porta il valore totale del mercato ai minimi che si erano visti a novembre dello scorso anno.

Mentre scrivo, il mercato continua a stare al di sotto delle medie mobili che tracciano i trend di medio e breve termine.

Il motivo di questa discesa? Probabilmente il controverso hard fork di Bitcoin Cash, che ha visto una completa divergenza di vedute tra i programmatori, i quali non sono stati in grado di concordare una direzione univoca da dare al progetto.

Craig Wright – che sostiene di essere il creatore di Bitcoin, noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto – aveva minacciato di dumpare tutti i suoi Bitcoin per supportare il “suo” hard fork di Bitcoin Cash.

In altre parole, una delle maggiori “balene” di Bitcoin (cioè possessore di enormi quantità di questa valuta) avrebbe potuto liquidare in un colpo solo le sue posizioni, distruggendo in pratica la sua presunta creazione.

Non è una sorpresa quindi che molti investitori siano andati nel panico.

Ma questa non è la prima volta che un hard fork si ripercuote negativamente sul mercato.

Ci siamo occupati di qualcosa di simile l’anno scorso, quando Roger Ver e Jihan Wu – altre due “balene” di Bitcoin – hanno dumpato Bitcoin per supportare Bitcoin Cash.

Anche in quella occasione, l’intero mercato delle cripto ando’ in fumo per ben tre volte.

A gennaio, Bitcoin passo’ da $ 1.173 a $ 821. A febbraio, scese nuovamente da $ 1,066 a $ 962 e infine a marzo, passo’ da $ 1,271 a $ 911.

Come probabilmente ricorderai, nonostante tutta questa volatilità nel primo trimestre, a dicembre dello stesso anno Bitcoin raggiunse il record storico di $ 20.000, recuperando il 2,095% dal suo minimo di marzo.

E come spesso accade, gli investitori che abbandonarono il mercato a seguito di quelle scaramucce iniziali, persero i guadagni stellari successivi.

Quindi, cosa dovresti fare ora, se hai delle posizioni in Bitcoin o altre cripto?

La cosa più importante è non vendere sull’onda del panico.

Per fare questo, è necessario guardare al mercato in prospettiva storica.

Bitcoin è nato nel 2009 e nella sua breve storia ha già conosciuto 5 crash rovinosi:

Tanto per ricordare i crash maggiori, abbiamo quello dell’83% nel 2013 …quello del 71% nel 2014 …quello del 78% nel 2015 … quello del 40% nel 2017 … e quello attuale del 70%.

Tutte le volte, pero’, Bitcoin ha recuperato, trascinando l’intero mercato nelle sue tipiche bolle fuori misura, che hanno fatto registrare guadagni che non si erano mai visti nella storia recente della speculazione finanziaria.

La tabella qui sotto mostra i rendimenti che un ipotetico investitore avrebbe potuto avere comprando Bitcoin i corrispondenza dei minimi annuali e vendendoli nei massimi dello stesso anno:

Ricorda, alti e bassi come questi sono presenti in tutti i mercati …

Nel suo libro 100 Baggers: Stocks Return 100-to-1. How to find Them, Chris Mayer ha mostrato (come se ce ne fosse bisogno) che i drammatici crolli dei prezzi sono caratteristiche comuni del mercato azionario.

Mayer cita nel suo libro il titolo Apple, che dalla sua IPO nel 1980 fino al 2012 (anno di pubblicazione del libro) ha avuto una rivalutazione del 225%.

Tuttavia per arrivare a quel rendimento, un investitore che avesse comprato Apple ai suoi esordi avrebbe dovuto resistere a due perdite dell’80% una del 60% e diversi crash minori del 40%.

La verità è che tutti i grandi investitori, citati nel libro di Mayer, hanno subito perdite orribili lungo la strada.

Quindi mantieni la calma …

La volatilità, anche estrema, è una normale caratteristica, non un “difetto”, dei mercati altamente speculativi come quello delle cripto.

Chi vuole investire in questi settori, deve farci l’abitudine.

Un mercato con bassa volatilità non sarebbe in grado di creare le condizioni necessarie per avere elevati rendimenti.

Quindi la volatilità è nostra amica e bisogna saperci convivere.

Come?

Investendo solo le somme che potresti permetterti di “perdere” senza danneggiare il tuo tenore di vita.

Infatti il lato positivo di questi mercati altamente speculativi è che puoi ottenere ottimi guadagni mettendo a rischio cifre minime.

E dormire sonni tranquilli la notte…

Il team di BlockchainTop News

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