Novembre 2018: l'alba di una nuova era per le criptovalute

Novembre 2018: l’alba di una nuova era per le criptovalute

Chi legge i media specializzati in criptovalute è abituato a quei toni un po’ schizofrenici con cui alternano annunci trionfalistici o tragici a distanza di 24 ore, fornendo una visione confusa del reale andamento di questo settore.

In BlockchainTop cerchiamo al contrario di evitare questi eccessi e di dare sempre la giusta angolazione di una notizia, risparmiano i toni allarmistici o ottimistici allo stretto necessario.

E’ per tale ragione che, prima di pubblicare questo articolo col titolo che vedi sopra, ci abbiamo pensato due volte.

Devo dire pero’ che, da qualsiasi parte vogliamo guardare la notizia che sto per darti darti, non vedo un titolo piu’ esatto e pertinente di questo.

Sono abbastanza sicura che, quando avrai finito di leggere, non potrai che essere d’accordo anche tu.

Giudica tu stesso…

Il mese scorso c’è stato un annuncio molto importante da parte della Intercontinental Exchange (IE), la società che gestisce il NYSE, cioè la maggiore borsa americana (New York Stock Exchange).

In partnership con la Starbucks, la Microsoft e la Boston Consulting Group, la IE ha deciso di creare Bakkt, la prima piattaforma di una borsa ufficiale per il trading di bitcoin.

Bakkt non è una piattaforma come le altre. Si tratta della prima piattaforma pienamente regolata da un ente governativo ed è concepita per soddisfare tutti i requisiti necessari per assolvere questa funzione.

Bakkt infatti traderà bitcoin nel NYSE per mezzo di un future apposito della durata di 24 ore.

Si tratta di un future non speculativo che serve solo a “tradurre” in linguaggio borsistico la quotazione reale del sottostante, cioè di bitcoin.

A differenza dei pezzi di carta dal valore ipotetico, come sono quasi tutti i future speculativi presenti in borsa, il future del NYSE sarà legato a un reale deposito di bitcoin dello stesso identico controvalore.

E la caratteristica che renderà Bakkt compatibile al 100% con le regole della borsa ufficiale sarà proprio il meccanismo di custodia dei bitcoin che forniranno questo controvalore. Custodia che dovrà essere impeccabile, in modo da permettere non solo ai singoli traders, ma soprattutto agli investitori istituzionali di acquistare il sottostante nella massima sicurezza.

A tale scopo, Bakkt custodirà i bitcoin in wallet le cui chiavi private verranno depositate offline in “caveau” digitali di sua proprietà.

Cio’ permetterà a fondi pensione, hedge fund, ETF e fondi comuni di acquistare bitcoin con il massimo grado di sicurezza possibile, senza il rischio che qualcuno possa rubare le chiavi private e accedere ai wallet, come invece accade spesso a noi comuni mortali che lasciamo incautamente in giro le nostre chiavi.

Un dato non trascurabile è che in questo modo Bakkt creerà per bitcoin (e in futuro per altre valute) un mercato finanziario del tutto compatibile con i requisiti richiesti dalla SEC (la Consob americana) per l’approvazione dei famosi ETF in bitcoin che aspettano da anni sulla sua scrivania.

La presenza di future non speculativi e di un efficace meccanismo di custodia sono infatti, secondo la SEC, i due elementi necessari per trasformare bitcoin in un sottostante adatto per creare ETF utilizzabili dalla massa senza rischi.

E quelli del NYSE lo sanno bene.

Dopotutto, il NYSE, processando un quarto delle transazioni che avvengono nel mondo, é la borsa per antonomasia.

Se non sarà lei a convincere la SEC, allora nessun altro al mondo potrà mai farlo…

Ora, la notizia veramente incoraggiante è che l’attivazione di tutto questo ben di Dio non è lontana, anzi… è prevista per novembre 2018

Insomma, mancano a stento un paio di mesi per questa autentica rivoluzione copernicana.

Ma, mi chiedo, sarà davvero rivoluzione, oppure il mercato reagirà con indifferenza, come ha fatto per tutto il 2018 a fronte di altri eventi, certo non clamorosi come questo, ma altrettanto positivi e strutturalmente significativi?

Per tentare di rispondere alla domanda, bisogna considerare che l’apertura di un mercato di bitcoin nel NYSE potrebbe avere 3 effetti differenti dilazionati in tempi diversi:

  1. Effetto a breve termine:
    il mercato sa già che il NYSE sta preparando tutto questo. Ma un conto è il progetto, un altro è la sua realizzazione. La presenza del nome “bitcoin” nel listino del NYSE a novembre (e magari l’approvazione di un ETF da parte della SEC) potrebbe avere un effetto shock sui mercati e creare un trend a rialzo di breve (ma anche no, dici? Sono d’accordo. Ormai non mi stupisco piu’ di nulla…).
  2. Effetto sul mercato a lungo termine:
    in questo articolo ti abbiamo spiegato che al momento le quotazioni di bitcoin non sono influenzate dalla finanza tradizionale.
    A dispetto di tutte le leggende sui desk segreti di Goldman-Sacks e JP Morgan, la verità è che sono ancora i Cinesi, con le loro gigantesche piattaforme, a sostenere il mercato.
    Una volta che il NYSE listerà “bitcoin” come qualsiasi altro titolo di borsa, questa situazione dovrebbe ribaltarsi.
    Con una tempistica che non sono in grado di prevedere, i capitali “puliti” che entreranno in bitcoin attraverso il NYSE e eventuali ETF regolamentati, dovrebbero col tempo eguagliare quelli che circolano nelle piattaforme non regolamentate.
    Si dice che se solo l’1% dei capitali circolanti nelle borse ufficiali entrasse in bitcoin, la quotazione di quest’ultimo supererebbe i 20.000 usd.
    Speriamo bene e armiamoci di pazienza…
  3. Effetto sull’adozione a lungo termine:
    questo aspetto di solito viene trascurato negli articoli che trattano del Bakkt.
    Esiste infatti una fase 2 del progetto del NYSE che non riguarda l’inserimento di bitcoin nelle borse ufficiali, bensi’ la sua adozione di massa per fare la spesa, comprarsi un’auto, ecc.
    Il modo con cui il NYSE ha pensato di superare l’ostacolo della scalabilità che impedisce a bitcoin di diventare una reale moneta di scambio è molto simile al “lightning network”, con cui attualmente terze parti creano propri canali di pagamento in cui le transazioni non sono pubblicate sulla blockchain.
    Saltando la blockchain, si evita l’unico elemento che rallenta le cose, quindi si hanno finalmente transazioni veloci, ma allo stesso tempo si perde il vantaggio della decentralizzazione.
    Il progetto del NYSE prevede la stessa soluzione, in una scala enormemente maggiore, creando un sistema di pagamento con i “suoi” bitcoin che deterrà come controvalore dei futures.
    Se ci pensi, questa è una robusta misura “bullish” con cui, se l’adozione dovesse diventare di massa, si incoraggerebbe a “holdare” i bitcoin per continuare a usarli nel circuito di pagamento del NYSE.
    Resta da vedere se le “masse” avrebbero interesse a pagare con una valuta digitale centralizzata divenuta del tutto simile ai nostri dollari o euro (e se sarebbero in grado di capire la differenza col bitcoin “originale”, lento, ma anonimo e decentralizzato).
    Non posso negare pero’ che anche questo progetto sia un game changer dalle potenzialità imprevedibili.

In conclusione, alla fine di questa attenta disamina non posso dirti che le imminenti mosse del NYSE produrranno un trend a rialzo nei prossimi 30 o 45 giorni ecc.

Ma non puoi negare che si tratta di un progetto talmente decisivo da giustificare le parole “alba di una nuova era” che abbiamo messo nel titolo.

Se non è questo un punto di svolta nel mercato delle cripto, allora cosa puo’ esserlo?

Se non siamo finalmente arrivati alla “terra promessa” che molti attendono da anni, con la possibile entrata di ingenti capitali che farebbero esplodere a rialzo questo piccolo mercato, cos’altro deve succedere per dare una scossa agli investitori?

Non sei d’accordo?

Mariangela Badano per BlockchainTop News.

PS.: Ti conviene investire prima che inizi la prossima bolla delle criptovalute. Ai prezzi stracciati di oggi, potresti moltiplicare per 5 o anche piu’ le cifre investite. Il prossimo boom infatti sarà colossale, come sempre accade in questo mercato.

E grazie a noi hai già tutto cio’ che ti serve per far parte anche tu della “festa”, quando sarà il momento:

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