Non poteva esserci notizia migliore: la manipolazione delle cripto è tornata!

Non poteva esserci notizia migliore: la manipolazione delle cripto è tornata!

So che per chi non è abituato ai nostri articoli, questo titolo potrebbe sembrare blasfemo.

Invito percio’ a leggere i nostri articoli precedenti, dove abbiamo detto piu’ volte che TUTTI i mercati, tutte le borse, tutti gli asset finanziari necessitano di una qualche forma di manipolazione per essere sostenibili.

L’ultimo articolo in ordine di tempo dove avevamo affrontato l’argomento spiegava ad esempio che uno dei motivi (non l’unico) per cui il mercato delle cripto del 2018 è cosi’ deflazionato rispetto al boom del 2017 (nonostante i fondamentali economici siano di gran lunga migliori) è proprio la mancanza delle necessarie spinte create dalla manipolazione.

L’articolo descriveva alcune situazioni specifiche che ultimamente hanno legato le mani agli exchanges, cioè alle piattaforme di trading, impedendo loro di creare quei sostegni alle quotazioni, ufficialmente illegali, ma in realtà indispensabili e percio’ adottati da tutte le borse del mondo.

BlockchainTop non è un magazine generalista, ma si rivolge esclusivamente a chi investe nel settore.

Percio’ tradiremmo questa impostazione se negassimo l’evidenza, cioè negassimo il fatto che un investitore deve augurarsi che esista una manipolazione e che venga attuata in modo saggio e previdente, per controbattere le manipolazioni che avvengono dall’esterno e cercano di abbattere il mercato (ad esempio quelle di cui parliamo qui).

I mercati finanziari sono teatro di vere e proprie guerre condotte senza esclusione di colpi. Meglio farsene una ragione…

Quello delle cripto non fa eccezione, anzi è uno dei piu’ spietati. Quindi gli investitori farebbero bene a adottare una mentalità adeguata alla situazione.

Ora, data l’importanza che noi, realisticamente e “amoralmente” dobbiamo attribuire al fenomeno della manipolazione, siamo sempre all’erta per scorgere eventuali novità su questo versante.

Ecco perché, quando ci siamo accorti di alcune situazioni interessanti sviluppatesi ad agosto, abbiamo iniziato a monitorarle da vicino.

Non vorrei essere troppo ottimista, ma a me sembra che queste situazioni suggeriscano che il mercato stia finalmente correndo ai ripari, dotandosi di nuovi strumenti per tornare a produrre una “salutare” manipolazione (non è un caso che bitcoin stia virando a rialzo).

I segnali sembrano molto incoraggianti, ma ti lascio la libertà di fartene una opinione. Mi limito quindi a raccontarti quello che sta succedendo…

Anzitutto, ti faccio vedere una foto che avevamo pubblicato in un articolo del 30 luglio:

La foto, presa dal classico CoinMarketCap, elenca i primi 14 exchanges in termini di volumi e mostra ai primi posti tutti i grandi exchanges di origine cinese che dal 2017 si sono affermati sul mercato per la loro qualità e per l’abilità a intercettare le esigenze sia dei trader cinesi che di quelli globali.

Se ripetiamo la stessa foto oggi, vediamo che i primi posti non sono piu’ occupati dai soliti Binance e compagni, ma da due nuovi exchanges che presentano volumi incredibilmente fuori misura, rispetto agli altri:

E’ evidente quindi che d’ora in poi (esattamente dal mese di agosto), le quotazioni verranno influenzate da questi due nuovi arrivati, piu’ che dai soliti exchanges a cui eravamo abituati e che ormai avevano conquistato la nostra fiducia come utenti.

Vale la pena percio’ studiare meglio questi due exchanges…

Ovviamente noi lo abbiamo fatto; e cio’ che abbiamo trovato è direttamente connesso al discorso delle manipolazioni.

Sembra infatti che questi due exchanges, manco sono nati e già abbiano sulle spalle pesanti sospetti

Vediamoli uno alla volta.

BitMex

Fondato da Arthur Hayes nel 2014, BitMex è il tipico servizio finanziario asiatico (ha sede a Hong Kong e Stati Uniti) creato con criteri occidentali. La sua specificità è che tratta solo derivati di criptovalute, non le criptovalute stesse.

Per questa sua caratteristica e per l’enorme leva che consente di fare agli utenti sui loro trade, è il posto perfetto per creare forti manipolazioni.

Infatti il 21 agosto scorso, BitMex, dietro preavviso, ha chiuso per lavori l’accesso alla piattaforma durante un rialzo di bitcoin, prolungando la chiusura di 30 minuti rispetto all’ora stabilita e impedendo a chi aveva posizioni short a forte leva di uscire dal trade prima di totalizzare enormi perdite.

Questo ha creato, dopo la riapertura, una corsa degli shorter a ricoprire le posizioni in perdita comprando bitcoin.

Risultato: lo stesso giorno bitcoin rompe una resistenza durata settimane e guadagna 400 dollari in pochi minuti.

Da li’ è partito un trend rialzista durato fino a questo momento.

BitForex

Lanciato a giugno, ha sede operativa a Singapore ed è usato principalmente da Cinesi.

Ad appena due mesi dalla nascita, già si distingue per sospette manipolazioni sui volumi, troppo alti per un exchange cosi’ giovane.

Grazie a questi volumi, BitForex è riuscito a raggiungere i primi posti della classifica di CoinMarketCap, diventando, assieme a BitMex, il massimo “influencer” del mercato.

Ora, è proprio questo il punto.

Finché i due exchanges erano ignorati da CoinMarketCap, le loro stranezze erano poco influenti.

Da quando, ad agosto, sono entrambi entrati nell’Olimpo di CoinMarketCap, hanno da un giorno all’altro conquistato le leve di comando per manipolare le quotazioni.

I due exchanges sembrano percio’ capaci di sostituirsi a tutti quelli, ormai ben noti, che nel 2017 avevano assunto lo stesso ruolo per poi abbandonarlo in fretta a seguito del controllo spietato da parte degli enti regolatori.

In sostanza, abbiamo qui in cima alla lista delle piattaforme con piu’ alti volumi al mondo, due exchanges che potrebbero essere molto piu’ resilienti alla caccia dei regolatori (BitMex è persino un exchange decentralizzato, che permette scambi P2P del tutto anonimi fra utenti).

Nel 2017 avresti mai pensato che in cima alla lista di CoinMarketCap ci sarebbe stato un exchange decentralizzato praticamente inarrivabile per qualsiasi ente regolatore?

E che i volumi mondiali rappresentati nello stesso sito sarebbero stati dominati da due piattaforme atipiche che sembrano fatte apposta per manipolare il mercato? 

Bisogna riflettere bene su questo importante cambiamento nella classifica degli exchanges mondiali.

Qual è il senso di questa improvvisa variazione di prospettiva?

Dal 2017 fino a un mese fa si cercava di diffondere un senso di sicurezza e legalità nel mercato delle cripto e il mese dopo si capovolge tutto?

Chi ha deciso che d’ora in poi gli exchanges semi-centralizzati (Binance e compagni), che fino a un mese fa erano “i buoni” da sostenere e proteggere, devono sottostare a un exchange decentralizzato (appartenente alla classe piu’ infangata dai regolatori) e da un altro exchange specializzato in derivati poco regolamentati e che permette leve da paura ai suoi utenti?

Tutta la fatica fatta nel 2017 dai regolatori americani e cinesi per ridurre all’obbedienza gli exchanges semi-centralizzati è stata inutile?

Le cripto sono di nuovo nel far west?

Possibile che tutto cio’ sia stato fatto all’insaputa della finanza tradizionale che sta cercando al contrario di addomesticare questo mercato in modo da appropriarsene legalmente?

Oppure è proprio la finanza tradizionale a volere questi due micidiali strumenti per degli scopi che non riusciamo ancora a immaginare?

Le domande sono davvero tante, e le contraddizioni sono tali da confondere completamente le acque.

Nessuno è in grado di dare una risposta, ma non si puo’ negare che stia succedendo qualcosa…

Se pensavi che le cripto sarebbero andate avanti per molto con questo trend sonnacchioso e sornione, penso che sarai deluso.

Dal 2010 questo mercato ci ha abituato alle sue enormi bizzarrie che a volte hanno sfiorato la follia. E penso proprio che il tempo della siesta sia finito…

Il team di BlockchainTop

PS.: fossi in te, mi preparerei ad approfittare dei fuochi d’artificio che potrebbero scoppiare prima di quanto immaginiamo.

Tutti sappiamo che le cripto sono come i vulcani. Una volta che si svegliano, spazzano via tutto con una furia incontrollata, prima di tornare a dormire per un po’. In termini di quotazioni, questo vuol dire che torneremo a vedere variazioni di prezzi che pensavamo esistessero solo nelle favole.

Nel nostro servizio di trading Income Intelligence abbiamo ottenuto buoni risultati negli ultimi due mesi, anche se erano i peggiori di questa fase ribassista delle cripto:

  • LOOM + 30%
  • ADA + 20%
  • RDN + 80%
  • AION + 21%

Cosa riusciremo a ottenere se il vulcano dovesse risvegliarsi?

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