L'anticristo delle criptovalute è tra noi

L’anticristo delle criptovalute è tra noi

Se ti dicessi che i banchieri centrali di mezzo mondo hanno creato in Svizzera una fondazione che sfrutta capitali privati e know-how israeliano per creare una criptovaluta tutta loro, ci crederesti?

E se ti dicessi che questa criptovaluta è pensata per attuare il programma annunciato da Christine Lagarde nel blog del Fondo Monetario e che consisterebbe nel “combattere il fuoco col fuoco” (riferendosi alle criptovalute)?

Eppure è proprio cio’ che sta succedendo nella ormai famosa “criptovalley” di Zug, in Svizzera.

La fondazione si chiama “Saga Foundation” e conta fra i suoi fondatori due personaggi interessanti:

  • Jacob Frenkel, presidente del gruppo “G30” che riunisce tutti i banchieri centrali presenti e passati (ci sono proprio tutti, guarda tu stesso)
  • Myron Scholes l’accademico che fu insignito del premio Nobel per aver trovato un algoritmo che pretendeva di prevedere i trend dei derivati e che causo’ il disastro dell’hedge fund da lui stesso creato (il fondo fu salvato dalla Federal Reserve, ma Scholes non poté evitare un processo per evasione fiscale).

Una accolita di personaggi del genere che abbia l’intento di creare una sorta di “arma letale” senza dare troppo nell’occhio, ovviamente non utilizzerà mai un’ICO per reperire i fondi necessari.

Infatti la Fondazione viene finanziata da due società di spicco nel settore del Venture Capital: Lightspeed e Mangrove, che assicurano la disponibilità di investitori ben selezionati.

Come ciliegina sulla torta, il Presidente della fondazione è Ido Sadeh Man, il capace imprenditore che ha contribuito alla creazione dei piu’ prestigiosi progetti tecnologici partoriti dal know-how israeliano ed è Presidente anche del The Singulariteam Technology Group, l’organo che finanzia l’attuale cripto-revolution israeliana (molto interessante: ne parleremo in un altro articolo).

Perché SAGA, la valuta digitale che sta per essere creata da questa insolita convergenza di soldi, cervelli e potere bancario puo’ essere definita un “anticristo”, rispetto alle altre criptovalute?

Perché SAGA è una valuta con caratteristiche esattamente opposte a quelle di una criptovaluta “tradizionale”:

  • ha un codice segreto, non open source (quindi è controllata esclusivamente dalla Fondazione)
  • non è anonima (per comprarla devi registrare i tuoi dati personali)
  • è manipolabile (chi la controlla ha anche la facoltà di sottrarla al mercato o immetterla in esso)
  • è antidemocratica (non sono gli utenti, ma un entità centralizzata, a validare la valuta)

Ora, la cosa non dovrebbe meravigliarci: una valuta digitale partorita dai banchieri centrali non puo’ che avere queste “qualità”.

SAGA ha in comune con le cripto solo il fatto di essere digitale…un po’ come dire che un buon vino e una gazzosa sono simili solo perché sono liquidi e stanno in una bottiglia di vetro!

Fin qui è comprensibile.

Cio’ che invece, sono sicuro, non ti è ancora molto chiaro è il suo scopo…

A cosa mai dovrebbe servire questa rozza contraffazione di una criptovaluta?

E qui entra in gioco la caratteristica principale di SAGA, non inclusa nell’elenco precedente, perché merita un trattamento a parte:

  • SAGA non ha un valore variabile determinato dal mercato, perché è legata a una riserva bancaria indicizzata al valore del SDR, la valuta del Fondo Monetario Internazionale

Per spiegare meglio cosa vuol dire, faccio un esempio che forse ti è familiare, se hai una certa dimestichezza con le criptovalute.

Bitcoin, ethereum e qualsiasi altra criptovaluta hanno una quotazione variabile che dipende da quanta gente ne compra o ne vende nelle piattaforme.

Forse pero’ sai che esiste una cripto, Tether (USDT), il cui valore è legato al dollaro e quindi non ha una quotazione che fluttua sulle montagne russe come le altre valute, ma resta sempre piu’ o meno pari a 1 dollaro.

Ora, tralasciamo l’annosa discussione se questo legame di Tether col dollaro sia vero o solo una truffa colossale.

Cio’ che conta è il concetto di “peg”, termine tecnico che indica appunto un cambio fisso 1:1 tra due valute.

Nel caso di Tether, il peg è 1 USDT : 1 USD.

Nel caso di SAGA, il peg è 1 SAGA : 1 SDR

A differenza di USDT, di cui non sappiamo se il peg sia autentico o meno, il valore di SAGA (voglio sperare) è realmente garantito da una “riserva bancaria” corrispondente.

“Riserva bancaria” vuol dire che, per garantire il “peg” con la valuta corrispondente (l’SDR nel nostro caso), ad ogni SAGA emesso dalla Fondazione corrisponde un SDR realmente depositato in un conto bancario.

Se ogni SAGA corrisponde realmente a un SDR depositato in una banca, allora possiamo dire con certezza che 1 SAGA vale 1 SDR.

Fatta questa doverosa spiegazione tecnica, passo al punto centrale della questione.

A cosa serve una cripto che abbia un valore pari a un SDR, la valuta ufficiale del Fondo Monetario Internazionale?

Mi rendo conto che questa strana valuta sia un po’ una sorpresa per te.

Infatti, forse NON SAPEVI che il Fondo Monetario avesse una sua valuta ufficiale.

Sarebbe troppo lungo inserire qui una spiegazione. Ti invito percio’ a rileggerti questo nostro articolo di un anno fa dove viene chiarito non solo cos’è l’SDR, ma anche come è stato usato nel tempo e a cosa potrebbe servire in futuro.

In sostanza l’SDR è una valuta che rispecchia il valore di un paniere di valute mondiali e nei periodi di crisi di liquidità globale viene emessa dal FMI per compensare le somme perse dalle banche.

Il problema è che finora l’SDR doveva essere prima cambiato nelle valute nazionali per poter essere immesso nei conti in rosso delle banche.

Non puoi ad esempio versare direttamente SDR in una banca americana in crisi, ma devi prima cambiare gli SDR in dollari e poi immettere questi dollari nel conto della banca.

In alcuni casi, pero’, questo cambio ha rischiato di provocare improvvisi squilibri fra le valute nazionali.

A causa della necessità di questi cambi, se vi fosse una crisi di liquidità globale di enormi proporzioni (come molti economisti prevedono), l’uso degli SDR potrebbe essere peggiore del male che vorrebbe curare.

Se invece le banche fossero unificate da una sola blockchain che utilizzi SAGA come valuta comune, allora l’FMI potrebbe trasferire gli SDR da un capo all’altro del mondo sotto forma di questo token digitale già condiviso dal sistema bancario, senza la necessità di traumatici cambi valutari.

Ma come avevamo detto nell’articolo dell’anno scorso, accanto al lodevole obiettivo di stabilizzare i mercati valutari in crisi, il Fondo Monetario ha sempre la mira nascosta di usare la blockchain per trasformare i suoi SDR in una supervaluta capace di dominare l’intero mercato mondiale.

Se nelle precedenti dichiarazioni della Lagarde questo obiettivo poteva solo essere letto tra le righe, il recente cambio di registro (la famosa frase “combattere il fuoco col fuoco” che ha turbato non pochi fans delle cripto) mostra che nella mente della Presidentessa e dei banchieri centrali, il solo fatto di aver realizzato una valuta digitale, sia già quasi come se la realizzazione dello scopo fosse a portata di mano.

Ma come ben sappiamo, se bastasse un token, per quanto ben progettato, a quest’ora centinaia di altri progetti legati ad altrettanti token avrebbero già trasformato il mondo.

Eppure, da esperti economisti dovrebbero sapere che una valuta, per contare davvero, non deve solo essere creata, ma deve essere anche realmente adottata da milioni di persone.

E far adottare una valuta a livello globale non è certo una passeggiata…

Come dicemmo nell’articolo dell’anno scorso, forse solo un evento traumatico potrebbe dare al FMI un potere tale da costringere tutti ad adottare i suoi SDR.

Ma ci sono tantissime variabili in gioco…

La blockchain è sempre piu’ variegata e crea sempre piu’ divisioni fra stati, imprese e istituzioni.

Gli stessi finanziatori che hanno pagato questo progetto sponsorizzano ogni anno decine di altri programmi che vanno nella direzione opposta…

Il sogno di un mondo unico (e una sola blockchain globale) a guida FMI è poco piu’ che una fantasia…un po’ come il dittatore di quel vecchio film di Charlie Chaplin.

Il team di BlockchainTop News

PS.: un gruppo di quegli stessi imprenditori che hanno finanziato SAGA, si sono recati mercoledi scorso a Los Angeles in rappresentanza della cripto-revolution sostenuta dalla nuova politica israeliana.

Riuscirà il know-how israeliano a influenzare la politica ambigua e attendista americana nei confronti delle cripto?

E questo ha forse attinenza con la “necessaria” fase rialzista delle cripto che il mondo della finanza USA dovrà innescare per prendere il controllo dei flussi di capitali coinvolti in questo mercato?

Scoprilo nei nostri prossimi articoli!

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