Futures in bitcoin: quali scenari, al di là del clamore dei media?

Quando i media iniziano a occuparsi di un asset di investimento, nel nostro caso bitcoin, è il momento di preoccuparsi.

Purtroppo l’educazione finanziaria non la insegnano a scuola e la maggior parte delle persone reagisce a queste cose come un bambino di 5 anni.

Da quando è nato bitcoin, la maggioranza delle persone non ha fatto altro che pensare alla bolla che sarebbe scoppiata da un momento all’altro.

Un anno dopo l’altro i pochi investitori esperti hanno guadagnato cifre colossali su bitcoin, mentre la maggioranza inconsapevole ha passato tutto il tempo a scrivere commenti su facebook, aspettandosi la catastrofe dietro l’angolo.

Ora invece che la televisione parla di questo future legato a bictoin, tutti si precipitano a investire, dimenticandosi di quanto avevano detto il giorno prima.

A questo punto, vorrei chiedere a queste persone: ma allora questa bolla c’è o non c’è?

Noi abbiamo da tempo detto tutto cio’ che era sufficiente sapere su come investire nella bolla di bitcoin.

Ti abbiamo detto come sono fatte le bolle, come si distinguono le bolle economicamente giustificate da quelle distruttive, come si investe e perché non si puo’ evitare di investire nelle bolle, ecc.

Se quindi sei ancora fermo a questa storia della bolla, rileggiti il nostro articolo, perché non mi dilunghero’ su questo.

C’è infatti qualcosa di piu’ urgente da fare, ADESSO….

E’ tempo ormai di fare il punto della situazione, alla luce della prima entrata in borsa ufficiale di bitcoin.

La nascita dei futures legati ai bitcoin è una tappa fondamentale nello sviluppo di questa bolla.

Percio’ in questo articolo cerchero’ di dirti tutto cio’ che è possibile prevedere su questo evento cruciale, al di là delle considerazioni superficiali dei media.

A questo proposito, inizio col dire che, tanto per cambiare, noi avevamo già parlato dei rapporti fra le criptovalute e il mondo finanziario.

Nel lontano settembre scorso (sembra un secolo fa), mentre tutti si preoccupavano del ribasso di bitcoin creato dai Cinesi e come al solito il crollo della “bolla” veniva dato per scontato, qualcuno della nostra redazione scriveva questo articolo.

Ti invito caldamente a leggerlo, perché ti fa capire come funziona la nostra newsletter e perché, se ti fossi limitato a leggere blockchaintop invece dell’altra fuffa in circolazione, saresti stato sempre allertato su cio’ che davvero conta nel mondo delle cripto.

In quell’articolo infatti avevamo dato un esempio di quanto il prezzo di un bitcoin “finanziario” si discosti dal prezzo con cui questa coin viene realmente scambiata sul mercato.

E proprio dal prezzo dobbiamo ancora una volta partire, se vogliamo ragionare sull’uscita del primo future in bitcoin nel mercato americano.

Come si forma infatti il prezzo di bitcoin?

A questa domanda bisogna rispondere con un prima e un dopo.

Prima del future in bitcoin, il prezzo si formava in un modo.

Dopo l’uscita del future, il prezzo si formerà in un altro modo, ancora difficile da prevedere.

Prima del future…

Prima che ci fosse il future, il prezzo era stabilito dalle contrattazioni che avvenivano nelle piattaforme dove si comprano e vendono i bitcoin (piattaforme che in gergo si chiamano “exchange”).

Da una piattaforma all’altra, questo prezzo non è affatto uniforme.

Fra le piattaforme del mondo occidentale puo’ esserci anche una differenza di alcune centinaia (raramente qualche migliaio) di dollari.

Ma se guardiamo alle piattaforme degli altri paesi, questa differenza diventa enorme.

Lo Zimbabwe ad esempio ha una piattaforma dove bitcoin è arrivato a costare oltre 20,000 dollari.

In molti altri paesi periferici rispetto all’occidente, come nel Venezuela, si registrano analoghi eccessi di prezzo.

Divergenze meno clamorose, ma ugualmente molto forti, si registrano spesso nelle piattaforme asiatiche.

Queste differenze vengono appianate dai cosiddetti “arbitraggisti”, cioè da persone che comprano bitcoin nelle piattaforme a basso prezzo e li rivendono nelle piattaforme ad altro prezzo, causando un riequilibrio spontaneo dei prezzi.

In realtà spesso gli arbitraggi sono fatti dalle piattaforme stesse, che agiscono di nascosto con i fondi che hanno a disposizione e spesso escludono gli investitori reali da queste transazioni particolarmente remunerative.

Quando nella tua piattaforma bitcoin fa un massimo eccezionale e tu non riesci a muovere i tuoi bitcoin per approfittarne, la colpa non è sempre della ormai proverbiale lentezza della blockchain di bitcoin….la colpa potrebbe invece essere della tua piattaforma…

Cosa succede invece quando lo stesso asset (nel nostro caso, bitcoin) viene legato a un prodotto finanziario come ad esempio il future?

Dopo il future…

Qui il punto importante è che un future puo’ riflettere il prezzo di un asset senza possederne nemmeno un centesimo.

Diversamente dagli hedge fund, gli etf e i fondi comuni, che devono letteralmente acquistare l’asset per rifletterne il prezzo, i future sono delle vere e proprie “scommesse” sul prezzo di un asset, che guadagnano o perdono a seconda che il prezzo dell’asset dà loro ragione o torto.

Se il future ha avuto “ragione”, tu non guadagni una somma che il future ha ottenuto vendendo realmente dei bitcoin, ma ti prendi semplicemente i soldi di quelli che hanno “perso”.

Detto tra noi, quelli che sui social dicono che bitcoin è uno schema Ponzi, mi chiedo se si sono mai fermati a riflettere su cos’è allora un future…ma questa è un’altra storia…

Vediamo invece cosa vuol dire tutto questo nella dinamica della formazione del prezzo di bitcoin.

Come succede per molti altri asset a cui sono legati dei futures (il tipico esempio è l’oro), quando i soldi investiti nei futures iniziano ad essere molti piu’ di quelli che sono investiti direttamente nell’asset sottostante (oro, bitcoin, petrolio ecc.), allora il prezzo del future riesce a influire sul prezzo dell’asset.

Come dicevo, l’esempio piu’ tipico è l’oro.

I soldi investiti sui future legati all’oro sono circa 100 volte superiori a quelli che investono sull’oro fisico.

Ogni future rappresenta un centinaio di once d’oro e quindi fa apparire la quantità di oro cento volte superiore a quella realmente disponibile nelle miniere e i depositi di tutto il mondo.

Quindi, il primo effetto che scatena il future si riflette sulla…

…disponibilità dell’asset sottostante.

Il future fa sembrare che ci sia piu’ oro nel mondo di quanto non ci sia davvero.

Questo rende molto piu’ difficile la spontanea relazione tra prezzo e disponibilità.

Normalmente, un asset raro dovrebbe costare di piu’.

Ma se il future fa sembrare quell’asset molto meno raro, difficilmente la semplice dinamica tra domanda e offerta si rifletterà in modo trasparente sul prezzo.

Passando a bitcoin, in un altro articolo avevamo proprio parlato di dinamica tra domanda e offerta e abbiamo cercato di quantificare con cifre reali la pressione enorme della domanda di bitcoin rispetto all’offerta limitata di questo asset.

I bitcoin, come si sa, sono stati creati in un numero limitato di pezzi (quindi per definizione non sono inflazionabili) e per giunta è sempre piu’ difficile minarli (cioè immetterli sul mercato) in modo da stare al passo con la pazzesca fame di bitcoin che c’è nel mondo.

Questo in breve è il meccanismo che per ora fa prevalere la domanda sull’offerta, incrementando fino all’inverosimile il prezzo di bitcoin.

La comparsa dei futures e di altri strumenti finanziari (hedge fund, etf e fondi comuni) per ora contribuisce a rendere ancora piu’ famoso bitcoin e quindi alimenta ancora di piu’ la pressione dal lato della domanda.

Insomma, grazie alla maggiore notorietà degli strumenti finanziari tradizionali, piu’ persone cercano bitcoin, piu’ il suo prezzo aumenta.

Tutto cio’ che dobbiamo fare quindi è monitorare questo fenomeno per cercare di prevedere il momento in cui questi strumenti finanziari (soprattutto i futures) inizieranno invece a rendere artificialmente maggiore l’offerta di bitcoin rispetto alla domanda.

Perché è questo che prima o poi i futures potrebbero provocare…

Il momento in cui questi strumenti finanziari riusciranno a invertire il rapporto tra domanda e offerta, attualmente sbilanciato a favore della domanda, facendolo pendere a favore dell’offerta, sarà anche il momento in cui il prezzo di bitoin diventerà molto piu’ difficile da prevedere.

Come abbiamo accennato riguardo all’oro, per arrivare a questo punto, è necessario semplicemente che i soldi immessi nei futures legati ai bitcoin diventino molto superiori a quelli che investono direttamente su questo asset.

Quando infatti i capitali sui future raggiungeranno la massa critica necessaria per dettare legge sul mercato, sarà facile abbassare il prezzo di bitcoin aumentando gli investimenti sui future che scommettono a ribasso su questo asset.

Al contrario, si potrà aumentare il prezzo di bitcoin aumentando gli investimenti sui futures che scommettono a rialzo su questo asset.

Rialzi e ribassi di prezzi completamente artificiali e slegati dalla reale domanda e offerta di bitcoin veri.

A questo servono i futures, cosa credevi?

Quindi, riassumendo, abbiamo detto che la prima condizione necessaria per la vittoria dei futures su bitcoin è:

la massa critica di capitali sui futures deve essere molto superiore a quella che è investita sui bitcoin veri e propri.

Possiamo allora usare questa osservazione per rispondere alla domanda che fanno un po’ tutti, cioè se è il caso di investire ancora su bitcoin e quando invece sarebbe ora di lasciare questo investimento.

Infatti, la prima risposta che ti darei è:

  • finché i futures sono pochi e contribuiscono ad aumentare la notorietà di bitcoin, il prezzo dovrebbe restare a favore di chi investe in bitcoin.
  • Ma nel momento in cui ci saranno molti piu’ futures disponibili che rastrelleranno molti piu’ capitali sul mercato, allora sarà molto piu’ rischioso restare nell’investimento.

C’è pero’ un secondo fattore che interviene nel meccanismo dei futures.

Si tratta della famosa regolamentazione dei mercati

Ne avrai certamente sentito parlare…

In tutti i media finanziari avrai sicuramente letto fino alla nausea che è necessaria la regolamentazione, che bitcoin e le altre cirpto sono cattive perché sfuggono alla regolamentazione, che se ci fosse la regolamentazione, allora si che potresti investire anche in bitcoin….e cosi’ via…

Io invece ti dimostrero’ che se ci sarà anche una regolamentazione, allora quello sarà il secondo campanello d’allarme che ti segnalerà quando dovrai uscire dall’investimento in bitcoin.

La regolamentazione, ovvero quando la truffa dei futures la fanno le autorità che dovrebbero vigilare sui mercati…

Se sei già un investitore sull’oro, non continuare a leggere, perché purtroppo sai già tutto…

Infatti è ancora una volta il mercato dell’oro l’esempio piu’ eclatante e anche piu’ doloroso di come si manipola il prezzo di un asset.

Per spiegarlo in modo semplice, torniamo alla questione di come si forma il prezzo di bitcoin.

Abbiamo detto che quando i futures non influiscono ancora sui mercati, il prezzo si stabilizza con gli arbitraggi che avvengono nelle piattaforme di trading.

Questi arbitraggi corrispondono alle compravendite dell’oro che avvengono fra le miniere, i depositi e le raffinerie di questo metallo.

Sia nel caso dell’oro che in quello dei bitcoin, non si tratta certo di transazioni trasparenti.

Ma si tratta pur sempre di compravendite reali di oro e di bitcoin.

Quando invece intervengono i futures, abbiamo detto che il prezzo di un asset inizia a essere sempre piu’ slegato dalla domanda e l’offerta dell’asset reale, cioè delle compravendite vere e proprie di oro o di bitcoin.

Se pero’ i futures su un certo asset diventano proprio tanti, il mondo della finanzia puo’ decidere di crearci su un vero e proprio mercato autonomo regolamentato, come quello ad esempio dei metalli preziosi.

Restando sui preziosi, i futures legati a oro e argento sono un bel giorno diventati cosi’ numerosi da permettere la creazione del LBMA (London Bullion Market Association), il mercato di Londra che “regolamenta” il prezzo di oro e argento, rendendolo un dato ufficiale a cui tutti devono sottostare.

L’LBMA ha delle società di trading accreditate, le cui piattaforme vengono usate per fare i famosi arbitraggi sulle differenze di prezzo.

Al tempo stesso poi ha un comitato che si riunisce due volte al giorno e che stabilisce il prezzo degli asset che varrà come prezzo ufficiale della giornata.

Ecco in sostanza cosa si intende quando un asset viene regolamentato…

Peccato pero’ che questa regolamentazione puo’ avvenire solo sul prezzo dei futures di oro e argento, non certo sul prezzo con cui i due metalli vengono realmente scambiati nei mercati mondiali…

Quando percio’ leggi sul giornale qualche anima pura e incontaminata della finanza o della politica che invoca con aria saccente una regolamentazione sui bitcoin, sappi che sta dicendo di regolamentare bitcoin attraverso il prezzo dei futures, proprio come si fa con l’oro e qualsiasi altro asset….

Non c’è infatti un altro modo possibile di “regolamentare” un asset.

E adesso che ti diro’ cosa vuol dire tutto cio’ in pratica, questa faccenda della regolamentazione non ti sembrerà piu’ cosi’ attraente…

Infatti, cosa succede all’oro e all’argento regolamentati?

Succede che dal 2011 (almeno per quanto ne possiamo sapere) la LBMA utilizza sia i propri partner di agenzie di trading, che altre piattaforme bancarie per deprimere artificialmente il prezzo dell’oro e dell’argento.

Ed è poi su questo prezzo artificiale che viene fatta tutta la procedura ufficiale di regolamentazione…

Se vuoi informarti sul meccanismo della manipolazione del prezzo dei preziosi fatta coi futures (e sull’accordo stragiudiziale fatto da alcune banche per evitare la platea di un processo per frode), ti consiglio le pagine piu’ accreditate in materia: il sito Goldcore (ad esempio qui e qui) e gli articoli di Michael Ballanger (ad esempio qui). Ma poi, se non ti fidi, c’è anche la Reuters con questo splendido articolo sull’argomento.

La regolamentazione percio’ non è che un modo per rendere permanente e inattaccabile la manipolazione dei mercati, usando lo strumento dei futures.

Le banche che hanno chiesto l’accordo stragiudiziale per evitare il processo, non agivano da sole, ma per conto delle banche centrali, le quali perseguono un sistematico abbassamento dei prezzi nel mercato dei preziosi facendosi scudo del prezzo ufficiale regolamentato.

Quindi, tornando a bitcoin, cosa succederebbe se questa valuta fosse “regolamentata” allo stesso modo?

Come ho già detto, finché i prezzi dei futures e quelli delle compravendite reali di bitcoin si contenderanno la partita, i tuoi investimenti saranno già a rischio, perché inizierai ad avere problemi a prevedere il reale andamento dei prezzi e potrai prendere delle belle cantonate.

Ma se un giorno dovesse crearsi lo scenario peggiore, cioè un mercato regolamentato di futures legati alle criptovalute, allora dovrai scappare a gambe levate da bitcoin e le altre cripto.

A quel punto infatti, se le banche centrali e i governi decideranno di deprimere in modo costante le cripto come hanno fatto con l’oro e i preziosi, avranno lo strumento piu’ efficace al mondo per farlo.

E tu vedrai il prezzo delle cripto stabilizzarsi per anni ai valori che faranno piu’ comodo ai “regolatori”.

Proprio come da sette anni avviene con i metalli preziosi.

Questo in sostanza è tutto cio’ che possiamo dire sull’argomento.

Riassumendo quindi, dal punto di vista pratico, ecco cosa devi fare con i tuoi investimenti in bitcoin:

  • continua a investire finché i futures richiameranno sempre piu’ capitali nel mercato
  • inizia a disinvestire quando i futures capitalizzeranno molti piu’ soldi delle piattaforme dove sono scambiate le cripto (per darti una soglia approssimativa, considera che il mercato drogato dei metalli preziosi ha un capitale di circa 7 triliardi)
  • scappa a gambe levate se dovesse addirittura crearsi un mercato regolamentato di futures legate alle cripto.

Prima di terminare pero’ vorrei aggiungere che il processo di finanziarizzazione delle criptovalute appena ipotizzato non è affatto inevitabile, né scontato.

Quando parliamo di bitcoin e di criptovalute, dobbiamo tenere presente che esse hanno dietro una tecnologia che è stata pensata per distruggere una volta per tutte la finanza tradizionale e la corruzione che c’è dietro.

Non ti darei una informazione completa se non ti dicessi anche lo scenario migliore che potrebbe realizzarsi in questa lotta fra finanza e criptovalute.

E’ tutta una questione di tempi e di velocità.

In due parole, le cripto potrebbero vincere questa battaglia se realizzassero un certo piccolo e insidioso strumento distruttivo PRIMA che la finanza e i suoi futures “regolamentati” benedetti dal Papa prendano il sopravvento.

Qual’è questo strumento distruttivo?

Sono gli exchanges decentrati, cioè le piattaforme di trading dove le tue cripto non sono in possesso della piattaforma stessa (che alla fine, come abbiamo visto, ci fa un po’ quello che vuole), ma restano tuoi dall’inizio alla fine di una transazione.

Se queste piattaforme verranno rese pratiche e funzionanti, la gente inizierà a capire l’importanza di mantenere la proprietà dei propri asset e considererà reali solo gli asset che restano in possesso del legittimo proprietario.

Non so se un giorno la finanza tradizionale e le banche spariranno del tutto. Personalmente, ne dubito.

Ma potrebbe crearsi quella situazione ibrida (come in realtà si sta già profilando ora) in cui non sarà possibile ridurre tutto all’unità regolamentata dei maledetti futures.

Diversamente dai metalli preziosi, bitcoin e le cripto potrebbero rendere tecnicamente e socialmente molto piu’ difficile la nascita di un mercato regolamentato dai truffatori di stato.

Ovviamente, per arrivare a questo la tecnologia non basta…

Bisognerà anche che gli exchanges decentralizzati prendano piede in una massa critica di utenti che sia sufficiente a indurre una direzione antagonista dei prezzi che scombini le carte in tavola.

Solo il tempo ci dirà se questo miracolo avrà veramente luogo…

Per adesso, ti suggerisco davvero di lasciar perdere i telegiornali, soprattutto se hai investito i tuoi soldi in questo settore e hai bisogno di informazioni affidabili e indipendenti.

Come hai visto all’inizio e come ti ho mostrato fin qui, se segui i nostri articoli non verrai mai preso di sorpresa dagli eventi, puoi starne certo, ma anzi avrai modo di rifletterci con calma molto prima che si presentino…

Per il tuo bene, quindi, se non lo hai ancora fatto, iscriviti alla nostra newsletter gratuita.

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Alla prossima!

Mariangela Badano per BlockchainTop News

AVVISO: Il presente articolo rispecchia le opinioni dell’autore, non necessariamente quelle di BlockchainTop.

 

 

 

 

 

 

 

6 commenti

  1. Antonio

    1 mese fa  

    Articoli sempre interessantissimi e di lettura veramente scorrevole. Concetti di per se’ astrusi per neofiti affrontati in massima semplicità! Complimenti!


  2. wallyrun

    1 mese fa  

    Molto chiaro ed esauriente. Grazie e complimenti.


  3. alexzanda

    1 mese fa  

    penso che il mercato dell’ora e quello del bitcoin siano differenti, perchè quello dell’oro non consente di conoscere gli importi delle transazioni tra privati mentre quello del bitcoin si, e per questo sarà più difficile fare un mercato di futures che influenzi tantissimo quello fisico, visto che chi si avvicinerà al mercato fisico per comprare o vendere andrà a guardarsi i prezzi di questo mercato fisico (che ci sono e sono disponibili) e non quelli dei futures per mancanza di dati del fisico.
    sarà questo più che gli exchanges decentralizzati a frenare la manipolazione,
    vedremo


  4. Sergio

    1 mese fa  

    Articoli preziosi ed interessantissimi.
    Complimenti all’autore e a tutto lo staff


  5. Giovanni Passali

    4 settimane fa  

    Complimenti Mariangela,
    un articolo molto ben scritto e che mostra grande competenza (soprattutto sui meccanismi del mondo della finanza). Te lo dice un modesto autore di articoli.


  6. zeropoint

    4 settimane fa  

    Complimenti per l’articolo, completamente d’accordo sugli echange decentralizzati.
    Potrebbero essere l’arma finale di questa “fittizia” guerra Crypto/fiat.


Commento

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