Guida definitiva a bitcoin come riserva di valore. Tutta la verità e i falsi miti.

Quando si parla di bitcoin, pochi fanno caso a questa singolare coincidenza

Bitcoin è nato nel 2008, proprio lo stesso anno della famosa crisi Lehman-Brothers che provocò un crollo improvviso della liquidità disponibile di dollari e la perdita di 30 mila posti di lavoro.

Chi conosce un pò la blockchain e le criptovalute, non può fare a meno di considerare tutto questo come un “segno del destino”, tanto per restare bassi. E i “complottisti” potrebbero anche pensare a qualcosa di più…

Ma senza addentrarci in argomenti astratti e fantasiosi, riflettere sul fatto che la prima grande crisi di liquidità del XXI secolo e la nascita delle criptovalute sono eventi contemporanei, può portarci a una riflessione molto realistica che tocca la vita quotidiana di tutti noi.

Si, perché noi non siamo mai davvero usciti dalla crisi del 2008.

Le banche centrali di tutto il mondo si sono soltanto accordate su come allontanare il più possibile le conseguenze di questa crisi permanente, ma il sistema finanziario che l’ha generata resta tuttora in piedi.

Questo sistema perverso e potenzialmente esplosivo si basa sulla creazione di valuta basata sul debito.

Per sostenere questo sistema e mascherarne gli effetti sull’economia reale, le banche centrali hanno gradualmente abbassato i tassi d’interesse di questo debito, fino a raggiungere lo zero, e in alcuni casi il sotto-zero.

Questo debito “alleggerito” da tassi d’interesse ridicoli è diventato la vera moneta di scambio nell’economia reale e ha modificato le abitudini delle imprese, degli Stati e anche dei comuni cittadini.

In questo sistema perverso, Stati, imprese e singole persone hanno trascurato la progressiva perdita del loro potere d’acquisto, sostituendo con i debiti quasi tutta la liquidità persa. 

Lo “stile” di questa sostituzione di valuta con il debito può essere leggermente diverso in America e in Europa.

Nel vecchio continente ad esempio, sono gli Stati a operare questa sostituzione per conto dei cittadini, in modo che questi ultimi abbiano l’illusione di avere stipendi e pensioni ancora sufficienti per vivere.

In America invece sono i cittadini stessi a indebitarsi fino al collo, al punto che ormai il 70% degli Americani ha meno di 1000 dollari in banca e affronta anche le più piccole spese straordinarie indebitandosi sempre di più.

Ma alla fine, il risultato non cambia.

Su entrambe le sponde dell’oceano, basterà anche un modesto aumento dei tassi d’interesse su questo debito per far crollare il sistema.

In quel momento, la scarsa liquidità disponibile sarà di nuovo evidente per tutti, come lo fu nel 2008.

la perdita di potere di acquisto di tutti noi, anche di te che stai leggendo, non potrà più essere compensata dal debito.

Come dicevo all’inizio però, proprio nel momento in cui gli Stati Uniti iniziavano a iniettare 3.7mila miliardi di illusoria valuta-debito nell’economia reale, Satoshi Nakamoto (nome fittizio che potrebbe corrispondere a un gruppo di programmatori) creava una valuta digitale “peer-to-peer”, trasferibile cioè da utente a utente senza coinvolgimenti di terze parti o di una banca centrale.

E proprio in risposta al denaro illusorio delle banche centrali, di questa valuta sin dall’inizio immune alle ingerenze politico-monetarie, fu emesso un ammontare fisso, determinato in anticipo, e impossibile da incrementare a piacimento in futuro.

Quest’ultimo punto è ciò che ci interessa nel confronto con la valuta-debito delle banche centrali.

Infatti, grazie alla contemporanea evoluzione di questi due eventi: la valuta-debito e bitcoin, cosa abbiamo oggi?

  • da una parte abbiamo le valute fiat (dollari, euro, yen e così via) stampabili all’infinito dietro emissione di nuovo debito
  • dall’altra abbiamo una valuta digitale, bitcoin, che invece è stata emessa in un numero limitato di pezzi, che non potrà essere incrementato in futuro con alcun tipo di meccanismo finanziario e quindi inizierà (anzi, lo sta già facendo ora) a subire un meccanismo deflazionistico che ne farà aumentare il valore man mano che verranno “minati” (cioè immessi nel libero scambio) tutti i pezzi disponibili.

Anche se il paragone non è corretto da alcuni punti di vista, molti hanno definito bitcoin come “oro digitale”, per rendere semplice l’idea che questa valuta, proprio come l’oro, ha un valore legato alla sua scarsità che non può essere definito artificialmente da alcuna banca centrale.

Da quando è nato l’uomo, tutti sanno che il modo migliore per difendere il proprio potere d’acquisto è accumulare riserve di valore.

La più antica di queste è l’oro, ma ci sono anche le opere d’arte, gli orologi di marca e altri beni durevoli.

Ora abbiamo in più anche bitcoin.

Fatta questa lunga premessa, lo scopo di questo articolo è nientemeno che dirti…

…tutto ciò che devi sapere per utilizzare le criptovalute come riserva di valore.

In questo modo, quando il sistema della valuta-debito inizierà a scivolare sotto il peso dell’aumento dei tassi d’interesse, tu ti ritroverai con un’arma quasi invincibile per proteggere il tuo potere d’acquisto.

E se pensi che la crisi del sistema sia ancora lontana, ti basterà informarti su qualsiasi media finanziario per vedere come ormai, dopo che l’America ha deciso di interrompere il sostegno del debito con i bassi tassi d’interesse, anche gli altri paesi, volenti o no, dovranno prima o poi accodarsi (l’Europa inizierà dal 2018).

Gli Stati Uniti possono (forse) permettersi questa mossa azzardata, grazie alle loro portaerei. Ma cosa succederà nei paesi satelliti come l’Europa, quando anche loro saranno costretti ad aumentare i tassi d’interesse?

In attesa di conoscere la risposta per esperienza diretta (e purtroppo lo sapremo presto), continua a leggere per capire come proteggerti in tempo dagli effetti imprevedibili che subiranno milioni di persone nel mondo.

Il primo consiglio che ti dò riguarda il confronto tra bitcoin e l’oro.

Lascia perdere le dispute infinite che sono sorte nel web tra i fanatici dell’oro e gli adoratori di bitcoin.

Qui devi pensare alla tua pelle, finanziariamente parlando. Quindi andiamo al sodo…

Non ti dico di non accumulare oro. Io stesso lo sto facendo (e sono anche un “fanatico” di questa “reliquia barbarica”).

Ma è di importanza vitale che tu inizi a usare anche bitcoin e le altre criptovalute.

Il motivo è che non sappiamo che aspetto avrà la prossima crisi.

In certe condizioni l’oro andrà benissimo come riserva di valore, ma in altre non potrai utilizzarlo affatto.

Un esempio molto realistico?

Mettiamo che dal 2018 molti paesi inizino a vietare l’uso del contante e impongano l’uso di denaro digitale.

Se la crisi di liquidità inizierà gradualmente, quando la gente si è già abituata all’uso esclusivo di carte e sistemi di pagamento digitali, per molti anni tu vedrai ridurre progressivamente il valore di tuoi soldi senza poterci far nulla.

Infatti, non potrai sostituire la tua carta straccia digitale con monete d’oro, per il semplice fatto che in una popolazione abituata al digitale nessuno accetterà mai pagamenti “in natura”, per giunta con una reliquia barbarica come l’oro.

Devi ricordarti sempre che il denaro si basa sul consenso generale.

Se le banche centrali riusciranno a diffondere una mentalità “digitale” nelle popolazioni (sta già avvenendo in Svezia, alcuni Stati americani e in Cina), non ci sarà mai un consenso diffuso ai pagamenti con monete d’oro.

E un denaro che nessuno vuole, non ha alcun valore per te, anche se avesse un enorme valore teorico…

Sai quando potrai utilizzare l’oro per fare al spesa al supermarket?

Quando tutte le banche falliranno, o alcune valute fiat verranno dichiarate fallite, o una guerra nucleare impedirà alla gente di usare il computer…

Parliamo di eventi veramente estremi…

Ma prima che qualcosa del genere possa accadere, passeranno molti anni senza che le tue monete d’oro possano difenderti in alcun modo dalla perdita progressiva del tuo potere d’acquisto…

Al contrario, bitcoin e le criptovalute sono in grado già adesso di difendere il tuo potere d’acquisto e saranno ancora più capaci di farlo in futuro, quando molti paesi avranno abolito il contante.

Abbiamo detto che bitcoin è una specie di oro digitale, con un valore reale non inflazionabile legato alla scarsità progressiva dei suoi pezzi.

Chi conosce solo superficialmente l’argomento, tende a estendere questa caratteristica anche a tutte le altre criptovalute.

Si potrebbe quindi pensare che tutte le criptovalute possano essere usate come riserva di valore simile all’oro e a bitcoin.

In realtà non è così.

Non tutte le criptovalute possono essere riserve di valore.

E quelle che lo sono, non lo sono allo stesso modo di bitcoin.

Ethereum ad esempio, la valuta più usata dopo bitcoin, non è stata progettata per avere un numero finito di pezzi.

La sua capacità di essere riserva di valore dipende invece da altri fattori:

  • come tutte le criptovalute, è una valuta digitale impostata sulla blockchain, quindi non è attaccabile o manipolabile dalle banche centrali
  • aumenta di valore grazie alla sua progressiva adozione da parte di aziende, enti statali e sovrastatali, banche ecc.
  • ha una inflazione flessibile. La sua inflazione può essere controllata limitando l’emissione dei pezzi, anche se non c’è un numero finito di pezzi come nel caso di bitcoin.

Queste caratteristiche di ethereum sono abbastanza simili a tutte le altre criptovalute.

Quindi possiamo dire che, a parte bictoin, le cripto in generale possono agire come riserva di valore finché:

  • hanno un’adozione progressivamente crescente nella popolazione
  • i programmatori mantengono elevati standard tecnici sulle singole blocklchain che le ospitano
  • i programmatori hanno la volontà di deflazionarle

Come probabilmente avrai già capito, fra le migliaia di criptovalute che ci sono in giro, sono ben poche quelle che saranno capaci di mantenere tutte le caratteristiche giuste per agire da riserva di valore.

Lo stesso bitcoin, pur avvantaggiato dal giochetto dei pezzi limitati fin dall’inizio, ha delle gravi debolezze tecniche che potrebbero iniziare a persuadere la gente a usarlo sempre di meno, preferendo altre cripto più moderne, come ethereum.

Come abbiamo detto, il denaro si basa sul consenso e potrebbe arrivare il giorno che nessuno accetterà i tuoi bitcoin, nè le tue monete d’oro.

In quel momento, quelle che sulla carta erano ottime riserve di valore diventano del tutto inutili per te.

Qual’è dunque il modo migliore per prepararsi alle prossime crisi con degli ottimi strumenti che sappiano proteggere il tuo potere d’acquisto?

Ecco in sintesi i miei suggerimenti:

  • investi il 10% del tuo capitale in monete d’oro, che utilizzerai in caso di guerre o altre crisi veramente devastanti
  • inizia a trasformare il resto del tuo capitale in criptovalute, partendo da cifre molto basse
  • diversifica sempre l’investimento in varie criptovalute, non fermarti solo a bitcoin
  • inizia a creare plusvalore, usando le cripto in operazioni di trading che ottengano dei rendimenti
  • reinvesti sempre cifre basse di cripto e converti il resto dei rendimenti nella moneta fiat che usi abitualmente (in questo modo aumenti il valore d’acquisto della tua valuta fiat)
  • quando hai iniziato ad accumulare rendimenti elevati (succede molto presto con le cripto), una parte di questi convertili in cripto che agiscono come riserva di valore
  • resta sempre informato sulle varie criptovalute, per essere pronto a cambiare riserva di valore nel caso che qualche cripto non vada più bene
  • lo scopo finale dovrebbe essere quello di aumentare da una parte il potere d’acquisto della tua valuta fiat (grazie ai rendimenti dei trade in cripto) e dall’altra iniziare ad accumulare anche delle somme in cripto che agiscono come riserva di valore

Qual’è la strategia complessiva che sta alla base di tutto ciò?

In pratica, funziona così…

Finché la valuta fiat che usi abitualmente avrà ancora corso legale, ne preserverai il valore di acquisto grazie ai rendimenti eccezionali tipici dei trade fatti con le criptovalute.

Ma se per caso la crisi dovesse arrivare a un livello di gravità tale che la tua valuta fiat dovesse scomparire o essere sostituita con qualcos’altro, stai pur certo che in un mondo “drogato” dal digitale le criptovalute più valide (che nel frattempo avevi accumulato come riserva di valore) arriveranno a costare tantissimo.

Costeranno così tanto che anche se per assurdo dovessi perdere i tuoi capitali in valuta fiat, ti basterà usare piccole somme delle tue criptovalute per ricomprare tutta la nuova valuta fiat che nel frattempo avrà sostituito quella precedente.

Si tratta certo di possibilità estreme, ma come dicevo, le criptovalute sono in grado già oggi di proteggere il tuo potere d’acquisto molto meglio di qualsiasi altro asset da investimento sul pianeta terra.

Questa strategia, che già funziona oggi, continuerà a funzionare in qualsiasi caso, qualunque sia il grado di gravità della crisi che dovrai fronteggiare.

L’unico problema, lo ammetto, è che richiede una considerevole conoscenza ed esperienza riguardo alle criptovalute.

Non è facile essere sempre informati sulle questioni tecniche spesso astruse che incidono così tanto sulla validità delle cripto come riserva di valore.

Ed è altrettanto difficile fare operazioni di trading per avere i necessari rendimenti capaci di aumentare il tuo potere d’acquisto.

L’informazione è il vero punto debole di tutta la strategia.

Non esistono fonti affidabili e facili da consultare che permettano anche a chi non è esperto di portarla avanti.

L’unica possibilità per chi non appartiene a questo mondo, è affidarsi a degli esperti che facciano le ricerche al posto suo.

Nel nostro servizio BlockchainTop abbiamo i migliori esperti che girano il mondo alla ricerca delle informazioni di prima mano sulle criptovalute.

Grazie a queste informazioni, BlockchainTop è in grado di applicare tutta la strategia che ti ho appena descritto, dall’inizio alla fine, guidandoti passo passo su ogni operazione di trading e ogni investimento che sarà necessario per blindare il tuo potere d’acquisto nelle più potenti riserve di valore che siano mai state concepite.

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Qualunque sarà lo scenario economico che ci aspetta, una delle poche certezze è che le criptovalute saranno sempre lì a proteggerti.

I vecchi governi e le vecchie valute fiat potranno scomparire. Persino l’oro potrebbe essere bandito per molto tempo dall’uso comune.

Ma la blockchain è molto giovane e allo stesso tempo ha già coinvolto troppi capitali che contano in progetti che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere.

Ecco perché la blockchain è qui per restare a lungo. Ormai non si può più tornare indietro…

E sarà l’unica speranza per te di conservare ancora il valore dei tuoi soldi nella prossima crisi…

Accumula fin d’ora le tue riserve di valore digitali. Con le cripto bastano due anni per creare un potere d’acquisto così elevato da annullare gli effetti di qualsiasi crisi economica.

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Nell’area riservata a cui potrai accedere dopo l’iscrizione, avrai subito tutte le istruzioni per applicare passo passo l’invincibile strategia che proteggerà il tuo potere d’acquisto per almeno un decennio!

Ti aspetto dall’altra parte!

Il team di BlcockchainTop

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