Analisi tecnica criptovalute del 4 aprile 2018 | BlockChain Top

Analisi tecnica criptovalute del 4 aprile 2018

Bitcoin Usd

Bitcoin ed Ethereum hanno avuto la loro peggiore performance storica nel primo trimestre dell’anno.

Bitcoin è sceso da 13400 a 6920 $ nei primi tre mesi dell’anno con un calo del 48% che ha superato il -38% (da 770 a 478 $) del 2013. Anche per Ethereum l’andamento è stato analogo con un calo del 47% nel primo trimestre 2018 da 755 a 395 $. Qui la storia è meno lunga di Bitcoin, ma nel 2015 e nel 2016 ETH aveva avuto un andamento decisamente opposto con salite del 1100% e 550%. Peggio di tutti ha fatto Ripple in calo nel primo trimestre del 77%.

E’ stato un trimestre duro per le criptovalute con diverse autorità governative (tra cui quelle di Cina, Giappone, Corea e Stati Uniti) che hanno messo nel mirino Bitcoin & company richiedendo maggiore trasparenza e regolamentazione. Alle autorità governative si sono affiancate quelle private come Facebook, Google e Twitter la cui decisione di bannare la pubblicità relativa al mondo cripto ha letteralmente espulso dal mercato a suon di ribassi parecchi speculatori.

Comincia adesso il secondo trimestre dell’anno e le prime sedute appaiono incoraggianti.

Bitcoin sta vivendo una fase particolarmente interessante e questa settimana vogliamo proprio focalizzarci sulla criptovaluta più capitalizzata al mondo perché riteniamo il momento critico.

Come si vede dal grafico, con questa correzione di quasi il 50% trimestrale, BTC è tornato a contatto con una soglia di supporto decisamente importante. I minimi crescenti che dall’estate 2017 ad oggi stanno disegnando un trend comunque bullish potrebbero arricchirsi di un nuovo contributore se il bottom di 6463 Usd del primo aprile non verrà violato al ribasso.

La reazione del 2 aprile appare confortante ma chiaramente il difficile arriverà ben presto, ovvero quando BTC andrà ad insidiare 8700 Usd, ovvero la linea di tendenza che guida tutta la correzione da dicembre 2017.

Solo un superamento di quel livello potrebbe risvegliare l’interesse di trader ed investitori stremati dai pesanti ribassi delle ultime settimane. Interessante anche l’aspetto di forza relativa rispetto ad Ethereum. Innegabile come dalla metà di gennaio BTC sta facendo meglio di ETH. Praticamente raddoppiato il numero di Ethereum necessari ad acquistare un Bitcoin dalla metà di gennaio visto che dai 10 di allora siamo tornati a quota 20 con una pendenza della curva di forza relativa che pare in accelerazione a favore di Bitcoin.

Edgeless Usd

Continua a stazionare sui minimi Edgeless. La cattiva notizia è ovviamente legata all’assenza di reazione da parte del mercato di fronte ad un ribasso che è stato esasperato a febbraio per poi diventare molto più blando a marzo.

Area 0.38 è stata sfiorata, ma non violata, e fino a prova contraria questo livello tecnico potrebbe rappresentare un’eccellente opportunità per EDG di avvio di una fase di accumulazione.

Sarà lunga e probabilmente sfiancante, ma non possiamo certamente escludere che gli estimatori di Edgeless sono già all’opera per ricominciare a comprare questa criptovaluta agli stessi prezzi di ottobre-novembre 2017. Al momento non si può certamente parlare di inversione di tendenza, ma attenzione all’eventuale superamento di area 0.80 che potrebbe rappresentare un primo incoraggiante segnale di rinascita da parte di Edgeless.

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