Analisi tecnica criptovalute del 28 marzo 2018 | BlockChain Top

Analisi tecnica criptovalute del 28 marzo 2018

Bitcoin Eur

Adesso che Bitcoin sembra essere stato un po' abbandonato dall’attenzione dei media e da quegli stessi social network che tanto hanno guadagnato pubblicizzato piattaforme di scambio, ICO o tutto ciò che aveva come parola chiave cryptocurrency (ultimo in ordine di apparizione di questa ondata di finto buonismo è Twitter) sarà opportuno cercare di capire se le quotazioni hanno raggiunto livelli interessanti sui quali ricominciare ad accumulare oppure no.

Il grafico che proponiamo crediamo valga più di tante parole scritte. La tendenza dell’ultimo anno disegnata su scala logaritmica per una migliore lettura grafica, sembra essere alla resa dei conti.

I minimi di metà marzo poco sotto i 6000 Euro rischiano di tornare sotto pressione ed è evidente come stavolta un cedimento rischierebbe di essere fatale con un ritorno in zona 4700.

​Il tasso di variazione (ROC) a 20 giorni ci dice che Bitcoin ha perso oltre il 25% in questo arco temporale, una “svendita” che durante tutto il bull market ha favorito una ripresa della risalita dei prezzi, eccezion fatta per gennaio-febbraio quando questo segnale fu seguito da un grappolo di nuovi ribassi di pari intensità. A differenza di allora siamo sui supporti e questo potrebbe confortare; allo stesso tempo siamo a ridosso di supporti chiave in ottica di medio periodo ed un cedimento di questi livelli sarebbe decisamente negativo.

Mentre il cosiddetto “death cross” si sta approssimando sui grafici giornalieri di Bitcoin portandosi dietro tutte le sue infauste previsioni (per death cross si intende il taglio della media mobile più veloce a 50 giorni rispetto a quella più lenta a 200), molto interessante appare il grafico di forza relativa tra Bitcoin e oro.

Ad inizio marzo servivano 8 once e mezzo di metallo giallo per comprare 1 Bitcoin, ora ne servono 6 ma quello che più conta è il tentativo dell’oro di approcciare anche in questo caso la trend line rialzista. Sotto le 6 once la cara vecchia “reliquia barbarica” potrebbe prendersi la rivincita sull’oro digitale.

Litecoin Eur

Situazione che torna critica anche per la quinta valuta per capitalizzazione al mondo, ovvero Litecoin. Incapace di superare le resistenze poste a guardia del bear market cominciato a dicembre e posizionate in area 140, LTC ha imboccato nuovamente la strada del ribasso in modo piuttosto deciso con la media mobile di riferimento in transito poco sopra 110 a fare da primo livello di supporto prima della consistente up trend line che passa attorno a 100. E’ sotto questa soglia anche psicologica che Litecoin non deve scendere, ma la sensazione è che proprio a fine marzo possa arrivare un appiglio.

Ogni 52 giorni circa infatti Litecoin tende a realizzare dei minimi o massimi primari. Come si vede dal grafico l’ultimo caso (un minimo) è stato visto a febbraio, mentre in precedenza (a dicembre) il ciclo ha intercettato un massimo.

Se questa face ciclica dovesse proseguire non ci sono grandi dubbi circa il fatto che fine marzo dovrebbe intercettare un minimo dal quale si spera che Litecoin possa finalmente ripartire. La presenza della bullish trend line avvalora questa view ma come sempre dovranno essere i prezzi a fornire le adeguate conferme.

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