Analisi tecnica criptovalute del 21 febbraio 2018 | BlockChain Top

Analisi tecnica criptovalute del 21 febbraio 2018

Ethereum Eur

La settimana scorsa relativamente ad Ethereum avevamo scritto “…proprio poco sotto 500 Eur convergeva anche un altro supporto chiave per gli analisti tecnici. Da quelle parti infatti le due gambe correttive partite dal massimo del 13 gennaio di 1175 si eguagliano in ampiezza e questo, fino a prova contraria, dovrebbe confermare che il minimo di questa fase è stato raggiunto. Adesso per Ethereum bisognerà andare all’attacco della trend line che unisce i massimi decrescenti di questa fase negativa. Attualmente in transito a 885 Eur, queste resistenze rappresentano l’unico baluardo prima di un rally ben più deciso”.

La nostra previsione della settimana scorsa si è rivelata corretta con ETH che è salito ancora di 100 Eur sfiorando quota 800. Doveroso aggiornamento anche perché di fatto con il passare dei giorni la trend line si è abbassata ed è intercettata proprio in area 800 dai prezzi di Ethereum. Poco sopra questo livello (a 820) si trova il 50% di ritracciamento dell’intero bear market ed è prevedibile quindi che il mercato si possa fermare a riflettere su questi livelli di resistenza. Pausa di riflessione salutare che non dovrebbe però interrompere un percorso di crescita, a nostro modo di vedere, destinato a proseguire anche ad inizio marzo. Uno degli indicatori più affidabili nell’intercettare un minimo di prezzo primario su Ethereum, oltre alla media mobile (linea rossa), è certamente l’RSI. Quando l’oscillatore entra in ipervenduto meglio avere un po' di liquidità da investire in ETH ed i casi precedenti ci dicono anche fino a quando è opportuno rimanere lunghi di Ethereum.

Nei tre casi registrati da luglio ad oggi infatti Ethereum ha continuato a salire fino a quando l’RSI è entrato in territorio di ipercomprato, territorio ancora non visitato dall’oscillatore in questo mese di febbraio (ci troviamo poco sopra quota 50). Se poi la rottura anticipatrice della trend line ribassista registrata sul RSI dovesse trasmettersi anche sui prezzi, ecco che area 1000 non è uno scenario impossibile da centrare nelle prossime settimane. Per fare questo è però necessario superare 820 Eur.

ZCash

Zcash ha rimbalzato in modo quasi esemplare sui supporti rappresentati dalla trend line rialzista in essere da un anno. Magari non con il clamore e le percentuali di altre criptovalute, ma Zcash prosegue il suo ordinato processo di crescita.

Smaltiti gli eccessi di dicembre, il mercato si è riposizionato attorno a 250/300, un livello di equilibrio che per tutta la seconda parte del 2017 aveva agito come resistenza ora puntualmente diventato supporto. Anche l’oscillatore Macd ha svoltato verso l’alto, ma se questo è bullish nel medio periodo, non esclude nuove vendite nel breve periodo. In zona 380 troviamo infatti il 38.2% di ritracciamento dell’intero ribasso e questo accresce la possibilità che nei prossimi giorni il mercato ripieghi prima di tentare una nuovo assalto alla resistenza.

Escludendo per il momento su Zcash una violazione dei supporti di 250, quella in corso dovrebbe perciò essere una tipica onda 1 a cui dovrebbe far seguito appunto un’onda 2 correttiva e poi finalmente una 3 (solitamente la più estesa) in grado di spostare nuovamente i prezzi nella parte alte di 550 Eur.

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