Acquistare Bitcoin, ma non solo: il primo esperimento per far fuori le banche

Nel precedente articolo abbiamo parlato delle condizioni di mercato irripetibili di bitcoin, dovute al moltiplicarsi di strumenti e comportamenti che agevolano la capitalizzazione di questa valuta.

Devo dire, a scanso di equivoci, che sono “agnostico” nei confronti di bitcoin e di qualsiasi altra valuta digitale.

Mi limito a registrare un fenomeno e anche a descriverne le conseguenze clamorose, se necessario, ma cio’ non mi rende “tifoso” di questa o quella valuta.

Ho sempre pensato che dal punto di vista tecnico la blockchain di bitcoin non è in grado, a meno di sviluppi inaspettati, di permettere un suo uso al di là di quello meramente accumulativo che se ne sta facendo ora.

Non per niente molti ormai definiscono bitcoin “oro digitale”, intendendo dire che questa valuta, come l’oro, è abbastanza inutile, al di là del valore condiviso che noi stessi gli diamo.

Completamente diverso è invece il competitor diretto di bitcoin, cioè ethereum.

La blockchain di questa valuta infatti è capace di una miriade di applicazioni diverse che la rendono molto piu’ adatta ad essere utilizzata in progetti concreti da parte di qualsiasi azienda, istituzione o governo, piccolo o grande, che abbia la voglia e la creatività necessari per applicarla a qualche propria esigenza.

Finora ethereum si è contraddistinto come il “bravo ragazzo” dotato di grandi qualità che pero’ sono state messe molto spesso a disposizione di banche, istituzioni e multinazionali che noi forse un po’ superficialmente associamo al “sistema”, cioè allo status quo.

Non bisogna dimenticare pero’ che anche la blockchain è “agnostica” e puo’ essere usata a favore o contro il “sistema” con la stessa efficienza ed efficacia.

Cio’ che fa la differenza non è la tecnologia, ma l’uso che se ne fa (sarà banale, ma è sempre stato cosi’).

Da un lato percio’ non mi stupisce la notizia che ho letto ieri.

Dall’altra pero’ mi trova un po’ spiazzato, perché ti confesso che non mi aspettavo che si arrivasse a questo risultato cosi’ presto.

E inoltre, non sono abituato ad associare ethereum al campo finanziario.

Di solito si sente parlare di hedge fund, derivati e strumenti finanziari che stanno sempre piu’ utilizzando bitcoin.

Invece per la prima volta ho letto una notizia che associa ethereum a uno strumento finanziario.

Non solo, ma per di piu’ questo strumento basato sulla blockchain di ethereum è stato appositamente creato per eludere le banche, quindi in un’ottica anti-sistema.

Per la prima volta dunque scopriamo il volto inedito di questo “eterno bravo ragazzo”.

A un certo punto ethereum si è lanciato nel mondo della finanza.

Ma a differenza di bitcoin, che finora è stato integrato in strumenti finanziari “conformisti” gestiti dai soliti intermediari classici che si ingrassano a nostre spese gestendo al posto nostro le transazioni, ethereum ha ispirato il primo esperimento concreto di uno strumento che fa a meno di tali intermediari.

Da quando è nata la blockchain ripetiamo come un mantra che si tratta di una tecnologia capace di “disintermediare” (parola difficile che significa fare a meno di istituzioni e professioni che finora hanno gestito al nostro posto aspetti cruciali della nostra vita: banche, notai ecc.).

Ma finora in questo campo di progetti concreti portati a completa realizzazione e utilizzati realmente da qualcuno io non ne ho visti granché.

Ecco che percio’ acquista molta rilevanza la creazione di una prima vera obbligazione basata sulla blockchain di ethereum transabile interamente dal debitore al creditore, senza bisogno di intermediari (banche o istituti finanziari di qualche tipo).

Il debitore che emette questo bond è la LuxDeco, una start up londinese che si occupa di oggettistica e arredamenti di lusso.

Come specifica l’articolo che descrive questo esperimento, il bond è interamente accreditato, regolato e registrato dalla blockchain che lo supporta, senza alcun bisogno di agenti regolatori o intermediari esterni.

A differenza pero’ di altri esperimenti del genere, questo bond non è stato emesso di nascosto o all’insaputa della legge.

La società che ha creato il bond, la Nivaura, ha ottenuto l’approvazione del bond da parte della autorità britannica che regola le attività finanziarie (la FCA, cioè la Financial Conduct Authority).

Questo dimostra che se le autorità hanno la volontà di mettere da parte alcuni attori tradizionali (le banche in questo caso) per supportarne altri, non c’è molto da fare.

Ne parlavo in questo articolo di un mese fa.

Non bisogna leggere gli eventi in modo superficiale, da una parte i buoni dall’altra i cattivi. Da una parte il sistema dall’altra l’anti-sistema.

In realtà la blockchain, piu’ che andare in una direzione univoca pro o contro qualcosa o qualcuno, sta rimescolando assetti che si erano consolidati per secoli nel nostro sistema di vita.

Questa tecnologia innovativa, proprio perché è innovativa, aumenta la conflittualità e la competizione fra attori, generando improvvisi rovesciamenti di fortune e favori, come in ogni rivoluzione che si rispetti.

Quindi non sto qui a esultare ingenuamente per questo primo esperimento anti-banche.

Certo, sono soddisfatto che la blockchain stia iniziando (per la prima volta in modo concreto) a sparigliare le carte in tavola, aprendo nuove possibilità per nuovi attori, che pero’ potrebbero anche diventare il “sistema” del futuro.

E che questa mossa concreta e inaspettata sia dovuta a ethereum, invece che a bitcoin, non fa che confermare la differenza sostanziale fra le due valute che avevo spiegato all’inizio.

Grazie alla blockchain, il mondo sta diventando piu’ fluido, piu’ complesso e imprevedibile, aprendo, si spera, spiragli di libertà per tutti noi…almeno fino al prossimo status quo.

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Beppe Tancredi, per BlockchainTopNews

AVVISO: Il presente articolo rispecchia le opinioni dell’autore, non necessariamente quelle di BlockchainTop.

 

4 commenti

  1. Mauro

    2 settimane fa  

    Sono affascinato da questo mondo e informarsi e farsi una cultura penso sia il minimo


  2. Valerio Russo

    6 giorni fa  

    Grazie per darmi l’ opportunita’ di approfondire l’ argomento


  3. Superchi Alfredo

    5 giorni fa  

    Ottimo servizio


  4. Giuseppe pavone

    2 giorni fa  

    Molto professionale.


Commento

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